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quelle vele
quelle vele,
guardale,
cosí fragili, corrose,
come foglie del tardo autunno,
tutto è quiete sul mare
i suoni ripete e rimanda.
Da allora di terra in terra
vado migrando,
nello strano potere delle parole
mi vado cercando
le chiamo teneramente – invano –
Din-don d’una campana
mi riporta alla solitudine
né può l’immaginazione illudermi,
il vanto è svanito con le vele,
fragili corrose,
come foglie del tardo autunno.
Pasquale Corsaro
Torre del Greco (Napoli)
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