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Di questa
raccolta è il titolo a farsi considerare al bandolo di ciò che, nel
biografato di fondo, è la confessione di un vero e proprio credo
come tale in una dimensione poetica della vita.
Sorta, si direbbe, di “diario intimo”, che pagina dopo pagina
raccoglie ed elenca quelle “briciole” del titolo, che, disseminate
in un percorso esistenziale diventano via via, a prova di forti
emozioni, sete di conoscenza, contatto con culture diverse e,
d’improvviso, tragedia e, quindi, vita sofferta, insulsa, inutile,
priva di significato al di là di che il sensibile ad ogni
espressione artistica rimane nel confortevole di certo dilettarsi di
poesia, pittura, collage e fotografia in cui rappresentare
istintivamente squarci del proprio vissuto.
(Dalla Prefazione di Alfredo Barbati junior)
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