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“Oboe d’amore” - traccia d’amore nella poesia di
Amerigo Iannacone, oboista solista.
Amerigo-Orfeo del nostro tempo intona la sua poetica voce per
riportare in vita i sentimenti, per ridestare assopite coscienze,
per coltivare ciò che di importante contrassegna la nostra umana
vicenda.
Ma lui non si volta. Musico va per la propria via. Non guarda
indietro neppure una volta perché ha fede nella poesia; ben sapendo
che alla poesia, e soltanto a lei, è affidato il compito di
riportarci fuori dagli inferi e nuovamente affidarci a madre terra.
E la poesia-Euridice lo segue. Contraddicendo il mito non lo
abbandona, perché la poesia non può tradire né punire chi con cuore
e corpo dedito e sincero la ama e la serve. Questo lei ci chiede, di
amarla e servirla in spirito e materia; trovando in Amerigo
Iannacone un instancabile e talvolta solitario condottiero, che
lotta per la poetica causa senza curarsi dei clamori e degli onori.
Del resto Amerigo docet: la poesia è traccia d’amore, quanto piú
invisibile tanto piú indelebile.
Rossella Fusco
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